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Storia

- GALLERIA FOTOGRAFICA DEL TERRITORIO (in fase di realizzazione)

ilbonoIl toponimo, di probabile origine prelatina, è attestato, dal 1341, con le forme “Ibbonu” e “Ilbono”.

Nella dizione locale si presenta come “irbono”. Il suo insediamento fu abitato sin dall’età preistorica. In epoca medievale venne compresa nella curatoria dell’Ogliastra, nel Giudicato di Cagliari. Successivamente passò sotto il dominio dei Visconti e, più tardi ancora, nelle mani dei giudici di Gallura. Dopo essere stata ceduta in feudo a Berengario Carroz fu incorporata nella contea di Quirra; in quel periodo appartenne ai Centelles e agli Osorio de la Cueva. La sua storia successiva non mostra avvenimenti di particolare rilievo.

Tra le vestigia del passato figurano: le domus de janas di Tescere, Murta Bestia, Praidas; i nuraghi di Tedili, Sartalai, Perucciu, Salassu, Matalè e Scerì; due insoliti documenti dell’antichità (congedi militari di soldati che avevano militato nella flotta romana, uno dei quali rilasciato tra l’anno 80 e il 95 dall’Imperatore Domiziano e l’altro nel 127 dall’Imperatore Traiano a un certo Caio Fusio, gregario della flotta con sede a Ravenna); la parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, con all’interno la statua della Madonna Delle Grazie e la cassa in cui questa venne ritrovata, secondo la leggenda, sulla spiaggia di Cea e portata in paese su un carro trainato da buoi; l’antichissima Piazza di Funtana de Idda; le chiese campestri di San Rocco e di San Pietro; la chiesetta di San Cristoforo (protettore dei pellegrini), che sovrasta il paese, risalente al XVII secolo.

Il paleolitico in Ogliastra (20.000 - 7.000 a.C.) Le prime testimonianze della presenza dell'uomo in Sardegna risalgono al paleolitico inferiore, rinvenuto per la prima volta negli anni ottanta nel territorio di comuni dell'Anglona. Non esistono documentazioni certe riguardo all'esistenza umana nel paleolitico in Ogliastra, ma alcune caverne di tale periodo fanno pensare alla sua presenza. Il neolitico e le sue testimonianze (dal 6.000 - 1.800 a.C.) Per quanto concerne il periodo prenuragico, allo stato attuale sembrano mancare nel territorio di Ilbono tracce riferibili alle culture più antiche del neolitico.ilbono

Largamente attestato è invece l'orizzonte cronologico del neolitico recente o finale, che comprende l'intero III millennio a.C.; sono stati ricondotti a questo periodo vasti complessi archeologici, aree con elementi di cultura materiale, aspetti della religione megalitica che si manifesta con elementi diversi: Domus de Janas e menhir. Il nuragico I nuraghi, grandiose costruzioni megalitiche, divenuti monumenti simbolo della civiltà nuragica, costituiscono la testimonianza più importante della preistoria sarda sia dal punto di vista quantitativo (se ne contano circa 7000 in tutta la Sardegna), che qualitativo, per la particolare tecnica costruttiva basata sulla sovrapposizione a secco di massi enormi e per le documentazioni da essi ricavabili su quella che viene considerata un'epoca di grande splendore del nostro passato

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